Anemia da carenza di ferro: sintomi. Come riconoscerli?

15/03/2021

L’anemia sideropenica o anemia da carenza di ferro è una patologia caratterizzata da una ridotta quantità di ferro nell’organismo. In questo articolo approfondiremo insieme i sintomi dell’anemia da carenza di ferro e impareremo a riconoscerli. 

Anemia da carenza di ferro: cos’è?

Il ferro è un minerale essenziale per il nostro organismo perché interviene in numerosi processi fisiologici. Uno dei ruoli fondamentali del ferro è legato alla produzione dell’emoglobina. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che contiene uno ione ferro (Fe2+). L’emoglobina consente ai globuli rossi del sangue di trasportare l’ossigeno (O2) dai polmoni ai tessuti e l’anidride carbonica (CO2) dai tessuti di tutto l’organismo ai polmoni. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’anemia si considera diagnosticata quando i valori di emoglobina nel sangue sono inferiori a 12 g/dL (grammi per decilitro) nelle donne e 13,4 g/dL negli uomini

Valori di emoglobina bassa possono essere correlati a una carenza di ferro. In questi casi il medico verificherà anche i valori del ferro circolante nel sangue (sideremia), della transferrinemia e della ferritinemia per avere un quadro completo dell’assetto marziale, ovvero dell’equilibrio e del metabolismo del ferro nell’organismo.

Quando si è in presenza di un deficit di ferro potrebbe verificarsi una anemia sideropenica, si presentano alcuni sintomi tipici che possono variare di intensità a seconda della gravità della carenza di ferro. 

Quali sono i sintomi dell’anemia da carenza di ferro?

Le cause dell’anemia da carenza di ferro possono essere diverse e sarà il medico ad approfondire caso per caso con esami diagnostici e un’anamnesi approfondita. Per quel che riguarda i sintomi, l’anemia sideropenica è caratterizzata da:

  • Sensazione di affaticamento e stanchezza generalizzata (astenia);
  • Pelle e mucose con colorito pallido;
  • Mal di testa e cefalee;
  • Fiato corto e difficoltà respiratorie anche a riposo;
  • Irritabilità;
  • Aumentata fragilità di pelle, unghie e capelli;
  • Difficoltà nel riposo;
  • Tachicardia;
  • Difficoltà nella concentrazione;
  • Vertigini e giramenti di testa;

Molti dei disturbi (sintomi) dell’anemia da carenza di ferro elencati in precedenza sono correlati a una riduzione generale del metabolismo energetico. Questo perché il ferro è un componente essenziale non solo dell’emoglobina e della mioglobina, ma anche dei citocromi: enzimi che sono coinvolti in numerosi processi metabolici. In caso di anemia sarà il medico a fare la diagnosi facendo una anamnesi accurata del paziente.

Da cosa dipende la gravità dei sintomi dell’anemia da carenza di ferro?

La gravità dei disturbi correlati all’anemia da carenza di ferro dipende da molti fattori. I più importanti sono:

  • Livelli di ferro circolante nel sangue (sideremia);
  • Quantità di ferro presente nelle riserve dell’organismo (una parte del ferro assunta con la dieta viene conservato nel fegato, nella milza e nel midollo osseo);
  • Età della persona (in generale l’infanzia e l’adolescenza richiedono un maggiore fabbisogno di ferro rispetto all’età adulta);
  • Presenza di altre patologie che possono aggravare i sintomi dell’anemia da carenza di ferro.
  • Velocità con cui si sviluppa l’anemia o se si tratta di una condizione cronica;

Su quest’ultimo punto va precisato che un’anemia da carenza di ferro che si sviluppa lentamente nel tempo può essere difficile da diagnosticare perché il nostro organismo mette in atto alcuni meccanismi di compensazione, ritardando di fatto la comparsa dei sintomi. Per questo motivo non è raro scoprire anemie sideropeniche (di entità moderata) che non manifestano sintomi. Le anemie da carenza di ferro asintomatiche di solito vengono diagnosticate in occasione di analisi del sangue che non sono state necessariamente eseguite per scoprire un’eventuale anemia. 

Come contrastare i sintomi dell’anemia da carenza di ferro?

Un’alimentazione varia ed equilibrata è di solito sufficiente a mantenere i normali valori di ferro nell’organismo. Tuttavia, alcune condizioni fisiologiche (ciclo mestruale, gravidanza, allattamento) o patologiche (malattie che influiscono sull’assorbimento del ferro a livello intestinale) possono determinare una carenza di ferro o un aumentato fabbisogno organico di tale nutriente
Se abbiamo dubbi e desideriamo ottenere una diagnosi mirata per valutare una eventuale anemia da carenza di ferro, dovremo rivolgerci al medico curante e sottoporci ad analisi del sangue. In base all’esito, il medico valuterà la terapia più idonea per riportare nella norma i valori di ferro nell’organismo.


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